Lo sport come metafora di crescita: i successi, gli ostacoli, le sconfitte, il rispetto. Un incontro di formazione sull’importanza dell’attività sportiva in età giovanile nel quotidiano.

 

Sport come sinonimo di disciplina, che permette ai giovani di apprendere regole (sportive e sociali) da poter applicare anche nella vita quotidiana. L’allenamento preparatorio, la costanza, la tenacia, la capacità di accettare anche le sconfitte, il rispetto per gli avversari: sono tutti elementi basilari per chi si approccia all’attività sportiva, e che permettono di affrontare le esperienze della vita con maggiore consapevolezza.
Ondina Valla, grandissima atleta che vinse l’oro alle Olimpiadi di Berlino nel 1936, rappresenta a pieno la figura di giovane donna che attraverso lo sport supera gli ostacoli culturali e storici. Donna e atleta, un binomio che oggi non crea disagio ma che all’epoca ha destato clamori e disapprovazione: ha superato gli ostacoli in pista come quelli della vita, con la stessa dedizione e determinazione.

Giovedì 19 Ottobre avrà luogo “A proposito di Atletica: aspetti di fisiologia e storia agonistica, sociale e politica dell’atletica leggera italiana”, un incontro in cui lo sport sarà al centro di un dibattito sui benefici (e non) dello sport praticato in età giovanile con l’intervento di Frèdèric Peroni Ranchet; a seguire la presentazione a cura di Andrea Bienati del libro “Storia agonistica, sociale e politica dell’Atletica Leggera italiana” di Sergio Giuntini. 

La mattinata si concluderà con la visione dello spettacolo “Ondina Valla: oltre ogni ostacolo” di Lisa Capaccioli con Lorenza Fantoni.

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