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UN'ESTATE ALL'INSEGNA
DELLA CULTURA
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ATELIER
DELLE ARTI

Immagine, musica, performance

direzione Roberto Biondi

L’Atelier delle arti e della poesia dell’Aquila giunge alla sua terza edizione. Quest’anno il fil rouge sarà costituito dall’endiadi musica-immagine. L’Atelier non è un evento, né vuole essere una rassegna, perché l’arte per essere apprezzata deve essere praticata, vissuta e non semplicemente subita. Per questo, gli ospiti che interverranno vivranno tre giorni di condivisione di intenti e di suggestioni artistiche con tutti coloro i quali sono professionisti della musica, del teatro e della scrittura. L’Atelier vuole essere anche il segno di quanto a cuore stia a me e agli amici di Aquilartes indicare una direzione a quanti vorranno condividere con noi questo percorso, quanto a cuore stia a noi strappare i cuori e le anime dalle nebbie di questi due anni di paura e isolamento. È una guerra porta a porta che vale tutto il nostro impegno; è un sogno che si fa concreto. L’Atelier è occhi che si incontrano, amicizia, scambio, dono.

L'Aquila

ABRUZZO (AQ)

dal 22 al 24 agosto 2022

L'atelier è aperto a docenti, studenti, scrittori e appassionati di arti e poesia

SISTEMAZIONE

CANADIAN HOTEL

LUOGO DEGLI INCONTRI

Convento di San Giuliano

IL CONVENTO DI SAN GIULIANO

Il convento di San Giuliano è uno scrigno di tesori e viva testimonianza di una storia centenaria. Fondato nel 1415, è il primo insediamento abruzzese dell’Osservanza minoritica, movimento di riforma nato in seno all’Ordine francescano proprio agli inizi del XV secolo.

Il nucleo d’origine del convento si è sviluppato addossato alla roccia e coincide con l’ancora visibile conventino quattrocentesco, il piccolo edificio in muratura dalla pianta irregolare realizzato in pietra e in legno, al cui interno si apre uno splendido ambiente decorato, di bellezza sorprendente.

Il chiostro cinquecentesco è pregevolmente abbellito con affreschi raffiguranti episodi della vita di san Giovanni da Capestrano, narrati in diciotto lunette dipinte accompagnate da quartine di endecasillabi in volgare. Gli affreschi, databili all’inizio del Seicento, sono riferibili all’ambito del pittore aquilano Giovanni Paolo Cardone.

La chiesa, consacrata nel 1430 e rimaneggiata in stile barocco in seguito agli interventi successivi al terremoto del 1703, custodisce una preziosa tavola raffigurante il beato Vincenzo dall’Aquila. L’opera è attribuita alla mano di Saturnino Gatti, maestro indiscusso del Rinascimento aquilano, pittore, scultore e plasticatore formatosi al fianco dello scultore Silvestro di Giacomo da Sulmona e perfezionatosi a Firenze nell’orbita della bottega di Andrea del Verrocchio.

a cura di AquilArtes [www.aquilartes.it]

QUOTA

Residenziale

Adulti Singola € 290*
Adulti Doppia € 260*

Studenti Singola € 270*
Studenti Doppia € 240*

Le quote comprendono l'iscrizione al corso, pasti dal pranzo del primo giorno al pranzo dell'ultimo giorno e, nella formula "residenziale", stanza singola o doppia.

Non residenziale

Adulti € 200*
Studenti € 180*

ISCRIZIONE

oppure

PROGRAMMA

22 agosto

10:00
Benvenuti a San Giuliano
mattina – Marta de Lluvia, cantautrice e finalista per la Targa Tenco 2019

12:30
Pranzo

15:30
Miriam Foresti, musicista e vincitrice della Targa Tenco 2021

18.00
Visita guidata al Convento di San Giuliano a cura di AquilArtes

19:30
cena

Sera
Musica dal vivo a cura di Marta de Lluvia e Miriam Foresti

23 agosto

10.00
Andrea Socrati, storico dell’arte e ideatore della “Poesia tattile”

12:30
Pranzo

14.30
Elena Berera, attrice 

17.00
Vincenzo Olivieri, attore

19:30
Cena

Sera
Spettacolo teatrale “Il pastore e la fontana” a cura di Teatrabile

24 agosto

10:30
Ninetto Davoli, attore

12:30
Pranzo di commiato

16.00
Visita della città dell’Aquila a cura di AquilArtes

SARANNO PRESENTI

Miriam Foresti, cantautrice
Marta De Lluvia, cantautrice
Elena Berera, attrice e autrice teatrale
Vincenzo Olivieri, attore e autore teatrale
Ninetto Davoli, attore
Andrea Socrati, “poeta tattile”

 

NINETTO DAVOLI

Davoli nasce a San Pietro a Maida, in provincia di Catanzaro, l’11 ottobre 1948. Poco dopo la nascita, Davoli si trasferisce con i genitori a Roma, dove cresce nella baraccopoli di Borghetto Prenestino, presso la via Prenestina. Viene scoperto da Pier Paolo Pasolini che, dopo avergli affidato una comparsata nel film “Il Vangelo secondo Matteo”, lo sceglie come coprotagonista, al fianco di Totò, nel film “Uccellacci e uccellini” e, successivamente, negli episodi “La Terra vista dalla Luna” e “Che cosa sono le nuvole?”, insieme a Franco Franchi, Ciccio Ingrassia e Totò. Comincia così un lungo sodalizio professionale e umano (sin dal 1963), destinati a interrompersi solo per la morte del poeta e regista. Con Pasolini, Davoli ha girato in tutto nove film, l’ultimo dei quali è “Il fiore delle Mille e una notte”. Ha realizzato un intenso e lungo sodalizio con Sergio Citti, con cui nel 1970 gira il film d’esordio “Ostia” e dopo, tra il 1973 e il 1996, i successivi “Storie scellerate2, “Casotto”, “Il minestrone”, “Sogni e bisogni” e “I magi randagi”. Specializzato in ruoli brillanti, Davoli raccoglie i risultati migliori in ruoli drammatici come nel film “Uno su due” di Eugenio Cappuccio, con cui ottiene critiche ottime e vince il premio Lara 2006 alla prima Festa del Cinema di Roma, e in “Cemento armato”, pellicola noir di ambientazione romana di Marco Martani. In televisione nel 1975 interpreta Calandrino nello sceneggiato “Le avventure di Calandrino e Buffalmacco” di Piero Pieroni e Carlo Tuzii. Nel 1979 recita nella commedia musicale “Addavenì quel giorno e quella sera”, insieme ad Adriana Asti; le canzoni, in dialetto romanesco, sono tutte scritte da Antonello Venditti e cantate da Davoli, o da solo o in coppia con la Asti. Nel 2008 interpreta Gerardo il Barbaro nella prima stagione di “Romanzo criminale – La serie” per la regia di Stefano Sollima. Nel 2015 gli viene assegnato per il suo mezzo secolo sul set, il Nastro d’argento alla carriera, l’anno dopo il Bronzo Dorato all’arte della Recitazione del Festival Animavì. Dopo alcune fiction è tornato anche al cinema d’autore con il Pasolini di Abel Ferrara ma soprattutto con Michele Alhaique in “Senza nessuna pietà”.

Elena Berera

Elena Berera è ballerina, cantante pop, lirica, attrice, autrice e conduttrice radiofonica. Inizia come ballerina solista della rete nazionale italiana R.A.I. ed altre reti private a carattere nazionale come Canale 5, Rete 4, Italia 1 e Tele Montecarlo. La ricerca continua ha aperto orizzonti nell’arte recitativa e tecnica mimica, dando sviluppo ad una serie di esperienze teatrali e cinematografiche. In particolare nella commedia musicale all’italiana, accanto ad attori quali: Enrico Montesano, Gigi Proietti, Alberto Sordi, Gino Bramieri, Lino Banfi, Dino Verde, Maurizio Nichetti, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Gianfranco Jannuzzo, Paolo Bonolis, Gennaro Cannavacciuolo, Franco Oppini. Con direzioni registiche di: G. Nicotra, C. Vanzina, D. Verde, G. Magni, R. Siena, Don Lurio, G. Landi, P. Garinei Una accurata ricerca artistica, ha indirizzato gli studi nel campo musicale, in specifico il canto lirico, con concerti, tenuti alla Sala Borromini di Roma. È co-protagonista nel musical “I sette re di Roma” di Garinei e Magni accanto a Gigi Proietti nel ruolo di Ersilia, moglie di Romolo, con le musiche di Nicola Piovani. Come autrice realizza diversi spettacoli teatrali come “Sempre donna sempre diversa” e “Liza it’s a cabaret” messi in scena nei più importanti teatri indipendenti di Roma. Attualmente conduce un programma radiofonico “America me senti” su Radio Regional.

Marta De Lluvia

Marta De Lluvia è nata e cresciuta a Recanati. Sin da giovanissima, ha iniziato a comporre poesie e canzoni, e ha intrapreso lo studio del canto e della chitarra classica e del canto jazz. Ha studiato lingue e letterature straniere (russa e inglese) all’Università di Macerata. Ha vissuto a Lipsia, in Germania, e ha intrapreso diversi viaggi in Russia (Pietroburgo). Durante la permanenza in Germania e Russia ha proseguito gli studi musicali e collaborato con musicisti locali. Nel 2013 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie intitolata “In sé maggiore”. Nel 2016 ha iniziato a lavorare al suo primo disco con la cantautrice Giua, e nel 2017 ha iniziato il lavoro in studio presso la Orange Home Record di Leivi (GE) sotto la direzione artistica e gli arrangiamenti di Raffaele Abbate. Nel 2017 ha vinto come miglior testo al Premio Bianca D’Aponte (Aversa). Dal 2018 si è trasferita a Bruxelles. Nel 2019 è uscito “Grano” per la Orange Home Records. Al disco hanno collaborato, tra gli altri, Giua, Armando Corsi e Stefano Cabrera degli Gnu Quartet. Il disco è stato finalista per la Targa Tenco – Miglior Opera Prima 2019. Marta De Lluvia è stata finalista al concorso l’Artista che non c’era nel 2020, e nel 2021 è arrivata terza al il Premio Gianmaria Testa (Festival Moncalieri).  All’inizio del 2022 ha iniziato la lavorazione del suo secondo album con Edoardo Petretti e Federico Ferrandina agli arrangiamenti.

Vincenzo Olivieri

Vincenzo Olivieri nasce a Pescara il 7 agosto del 1959. Artista poliedrico, inizia come speaker radiofonico nel 1975 per una radio privata locale. Dopo 15 anni di attività radiofonica, nel 1990 intraprende la carriera da cabarettista debuttando nel locale “Balena Bianca Multiclub” di cui diverrà direttore artistico, realizzando, nella duplice veste di direttore e di artista, alcuni dei suoi più fortunati format: “È la fine del Mondo”, “Ingarrage”. Olivieri è stato anche abile caratterista, creando molteplici personaggi ispirati alla terra d’Abruzzo. Nella sua carriera ha rivisitato in chiave ironica alcuni dei grandi successi delle estati musicali italiane, realizzando ad esempio la parodia di “Gimme five” di Jovanotti e quella di “Pes” di Club Dogo insieme ad un altro comico abruzzese, Marco Papa. Ha collaborato con numerosi artisti come Gigi Sabani, Demo Morselli, Povia, Pino Insegno, Alex Britti. Molti dei suoi spettacoli hanno riscosso il favore del pubblico. Ha collaborato e collabora con i più importanti teatri d’Abruzzo, dal Teatro d’Annunzio di Pescara al Teatro Stabile d’Abruzzo. Con la produzione di quest’ultimo nel 2021 ha realizzato “L’arte non si ferma”, un format tv sulla crisi delle compagnie teatrali a seguito della pandemia.

Miriam Foresti

Miriam Foresti è cantante, musicista, autrice e interprete. Nasce a Roma nel 1985 e studia canto jazz al conservatorio di Udine. Inizia giovanissima a collaborare con grandi artisti del panorama musicale italiano, come Giò Di Tonno, Simona Molinari, Mario Biondi.  Amante del canto gospel, dal 2007 al 2013 fa parte dei Phonema Gospel Choir. Ha partecipato ad alcuni programmi televisivi, tra cui Nuovi talenti in onda su Rai1, all’interno del programma Uno mattina.  Nel 2010 fonda il quartetto vocale femminile gospel/soul Amazin’ Gospel di cui cura gli arrangiamenti. Nel 2011 partecipa al tour prodotto dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese con Grazia Di Michele e Luciano Di Giandomenico. Autrice e interprete del musical “Frigoriferi” tratto dall’omonima opera di Mario Fratti. Finalista nel 2013 del premio nazionale Pigro, omaggio a Ivan Graziani. Nel 2018 esce il suo primo disco “Il Giardino Segreto”, registrato presso la Casa del Jazz di Roma di cui è autrice dei testi, delle musiche e degli arrangiamenti. Nel 2021 è finalista alla Targa Tenco con il suo secondo album “A Soul with no Footprint”, un omaggio a Nick Drake e vincitrice nella stessa Targa Tenco con l’album collettivo a progetto “Ad esempio a noi piace Rino”.

ANDREA SOCRATI

Andrea Sòcrati è laureato in Discipline dell’arte, della musica e dello spettacolo – indirizzo Arti visive. È docente specializzato per il sostegno presso il Liceo Artistico “E. Mannucci” di Ancona e collabora dal 2001 con il Museo Tattile Statale Omero di cui è responsabile dei progetti speciali per l’accessibilità, la formazione e la pedagogia dell’arte multisensoriale. Si occupa di ricerca nel campo dell’arte contemporanea ed è autore con altri del saggio “L’arte contemporanea e la scoperta dei valori della tattilità” per le edizioni Armando.

A chi lo richiede, verrà rilasciato un attestato per attività formativa.
Ai docenti l’attestato di partecipazione con il riconoscimento delle ore di frequenza, valide come aggiornamento docenti e riconosciute dal MIUR
Le quote comprendono l’iscrizione al corso, pensione completa dal pranzo del 1° giorno al pranzo dell’ultimo giorno, stanza singola  (per alcune strutture è possibile la doppia)
Per le attività e la struttura di ospitalità e residenza sarà assicurata l’osservanza alle norme previste per l’emergenza sanitaria.

È possibile iscriversi utilizzando la Carta del Docente e APP18 con l’aggiunta del 22% (IVA) alla quota di partecipazione

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L’Associazione AquilArtes (www.aquilartes.it) è nata nel gennaio 2014 con l’intento di valorizzare e divulgare il patrimonio storico – artistico italiano, con particolare attenzione a quello abruzzese e aquilano, attraverso l’organizzazione di mostre, itinerari guidati ed eventi. L’Associazione gestisce il servizio di visite guidate e visite didattiche presso il Complesso di San Giuliano a L’Aquila, primo convento dell’Osservanza francescana in Abruzzo.

Nel corso degli anni AquilArtes si è impegnata inoltre nello svolgimento iniziative universalmente accessibili, con particolare riguardo alle disabilità sensoriali, divenendo in tale ambito un importante punto di riferimento sul territorio. Dal 2021 organizza l’Atelier delle Arti a L’Aquila.

Contatti
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