Eleonora Frida Mino ci racconta il suo spettacolo “Per Questo!”

Eleonora Frida Mino torna al Centro Asteria con lo spettacolo “Per Questo!” per incontrare adulti e bambini.

In occasione della replica serale aperta al pubblico prevista Mercoledì 21 Marzo alle ore 21.00, le abbiamo posto qualche domanda per conoscerla meglio e per conoscere il suo lavoro.

Ciao Eleonora! Anche quest’anno torni al Centro Asteria con “Per Questo!”. Come mai hai scelto di realizzare questo spettacolo?
“Ho esercitato per anni la professione di avvocato e poi ho trasformato la mia passione per il teatro in una professione, portandomi dentro un profondo senso di giustizia (che ha le origine nell’aver vissuto l’epoca stragista della mafia degli anni ’90), e ho sognato di poter raccontare alle nuove generazioni la legalità ed esempi di grandi uomini.
Così quando ho scoperto il libro di Luigi Garlando ho trovato “la storia” che mi avrebbe permesso di raccontare con poesia e delicatezza il vero senso delle vite degli uomini del pool anti mafia: il teatro come mezzo per comunicare! In più legato ad una storia attuale, quale è l’atto di bullismo da cui parte tutto lo spettacolo: dunque il passato con un gancio molto forte ad una tematica attuale.”

Fin’ora lo spettacolo qui al Centro Asteria è stato proposto solo per le scuole, ma quest’anno è stata aperta una replica serale anche per gli adulti.
Quanto è importante rivolgersi ai più piccoli nonostante i temi toccati siano delicati? Che riscontri hai avuto da parte loro?
“Ho scelto di abbassare l’età cui solitamente sono dedicati spettacoli sulla legalità, perché per me è importante far ragionare le giovani teste fin da piccoli. Trovo ancora più stimolanti i dibattiti con i piccolissimi, che sempre mi sollevano nuove domande e riflessioni da portare nella mia “valigia” personale. Capiscono tutto, ho scelto un linguaggio delicato e adatto a loro, semplice, che permette anche ai più giovani di “entrare nella storia” e seguirla. Poi chiaramente lo spettacolo ha più piani di lettura e alcuni sono percepiti solo dai più grandi, e questa è la grande potenza del linguaggio teatrale che lo permette.”

Nei tuoi spettacoli tratti temi forti come la legalità e la mafia. A tuo avviso, che impatto ha sul pubblico? Parlare di certi temi attraverso la recitazione teatrale favorisce un avvicinamento empatico in chi ascolta?
“Sì, tutti gli spettacoli che porto avanti sono dedicati alla lotta alla mafia, anche se preferisco sempre parlare di cura della legalità e bellezza, con accezione positiva. Parto proprio dalle emozioni suscitate dalla recitazione e da tutto l’impianto scenico, e tramite di esse porto grandi e piccoli a riflettere. Il momento poi successivo allo spettacolo, la chiacchierata e il dibattito, servono poi per elaborare tutti insieme e offrire ulteriori spunti in più.”

“Per Questo!” è uno spettacolo sempre attuale data la natura dei temi che va a toccare, nonostante sia in scena ormai da qualche anno. Quale è il tuo ultimo lavoro?
“Si intitola “Antigone 3.0” ed è una trilogia con cui racconto storie di donne sia contro la mafia sia di donne che la mafia l’hanno scelta. In tre performance diverse tratto tre tematiche: l’essere figlia, la carriera, l’essere madre. Quest’ultimo tema l’ho portato in scena da poco, con una consapevolezza e sensibilità maggiore, avendo dato alla luce da pochi mesi Emma Flora, mia figlia, e a lei è dedicato.”

 

Vi aspettiamo Mercoledì 21 alle ore 21 al Centro Asteria, non potete mancare!

 

 

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