mer02dic10:00Cesare Lombroso e le razze umane10:00 ANCHE IN STREAMING

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Materiale didattico

Dettagli evento

Incontro con
GuidoBarbujani
genetista, scrittore e docente di genetica Università di Ferrara

L’antropologia dell’Ottocento ha generato pregiudizi privi di fondamento su popoli superiori e popoli inferiori, e questi pregiudizi sono ancora fra noi

Cesare Lombroso è stato, alla fine dell’Ottocento, uno degli scienziati più famosi. Alla domanda di sempre: ci si nasce o ci si diventa quello che siamo?, Lombroso offriva una risposta netta: ci si nasce e basta.

Della sua pretesa che la fisionomia delle persone rivelasse il loro carattere (“Individuare dal cranio e dalla fisiognomica la tempra morale non è una profezia o un indovinello, ma la lettura, direi, di un palinsesto alla rovescia”), dei suoi studi sull’uomo delinquente, si parlava in tutto il mondo. Prima di rivelarsi per quello che sono, pregiudizi privi di basi scientifiche, le idee lombrosiane hanno promosso discriminazioni sociali e colonialismo: la missione dei popoli superiori sarebbe stata quella di civilizzare popoli congenitamente inferiori.

Ma è una discorso che non regge: se un popolo è congenitamente inferiore, nessuna missione colonizzatrice potrà salvarlo. L’antropologia e la genetica moderne ci raccontano una storia ben diversa, ma l’influenza di Lombroso non è affatto scomparsa nella cultura contemporanea.

Evento organizzato da

Luogo

Centro Culturale Asteria

Piazzale Francesco Carrara, 17, 20141 Milano

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