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GLI UOMINI PASSANO, LE IDEE RESTANO

L’EREDITA’ DI MIO FRATELLO GIOVANNI FALCONE

Incontro con
Maria Falcone sorella del magistrato ucciso
Padre Bartolomeo Sorge ex direttore di Civiltà cattolica
modera Lucilla Andreucci uff. Presidenza Libera

La figura del magistrato, ucciso barbaramente dalla mafia, rivive nelle parole e nei ricordi della sorella Maria, affinché il messaggio di giustizia e legalità, da lui testimoniato fino al sacrificio della vita, continui a raggiungere il cuore dei giovani.

Gli uomini passano, le idee restano. Maria Falcone

Sono passati più di venticinque anni da quando il 23 maggio 1992, alle 17.58, Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e agli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifano vennero assassinati sull’autostrada che conduce dall’aeroporto di Punta Raisi (Falcone e Borsellino) a Palermo.

Un episodio che ha lasciato un segno nelle coscienze civili non solo italiane e che ha determinato, insieme al successivo attentato di via D’Amelio all’amico Paolo Borsellino, un cambiamento di atteggiamento dello Stato nella lotta contro la mafia.

Maria Falcone, sorella del magistrato, da tanti anni è impegnata con la Fondazione Falcone nel portare testimonianza nelle scuole e nella società civile. A chi le chiede quale sia il messaggio che il sacrificio del fratello lascia ai giovani, risponde:

“I ragazzi hanno bisogno di modelli. Giovanni ha dato il massimo impegno nel suo lavoro senza mai cercare tornaconti personali, ma impegnandosi per il miglioramento della società. I ragazzi oggi hanno più che mai bisogno di esempi postivi che esaltino i valori a cui Giovanni era molto legato, quali la libertà e la democrazia”.

Materiale didattico

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