FLAUTO

Lo strumento

Il flauto è tra i più acuti degli strumenti a fiato e appartiene alla categoria dei legni, perché anticamente era costruito in legno.

Il suono si produce indirizzando un soffio nastriforme verso il foro della boccola situata sul lato del tubo ed inizia così la vibrazione sonora della  colonna d’aria all’interno del tubo stesso. L’emissione di note di diversa altezza avviene chiudendo i fori tramite le “chiavi” (i tasti) e controllando in questo modo l’altezza della colonna d’aria che viene messa in vibrazione.  Non è necessaria molta pressione e come tutti gli strumenti a fiato è importante acquisire  una buona respirazione e gestione dell’aria .

Il timbro del flauto è caldo nelle note più gravi, avvolgente nell’ottava centrale e assolutamente brillante e cristallino nella tessitura acuta. Particolarmente votato alla duttilità della variazione della sonorità, è sempre fedele nell’esprimere lo stato d’animo del flautista nel cantare con il proprio strumento.

Sempre presente nelle compagini di musicisti ospitati nelle corti (Federico II fu un eccellente flautista), essendo stato uno degli strumenti di più facile fabbricazione, il flauto è stato pure  uno dei più antichi e diffusi nella musica popolare; il flauto evocava ambienti pastorali e bucolici, molto frequentati in musica e nelle arti in genere dal XVI al XIX secolo.

Protagonista di emozionanti e suggestivi passi orchestrali (Bach, Mozart, Brahms, Ravel, Debussy, Strauss, Prokofiev, Rossini, Bellini, Verdi, ecc), il flauto è stato valorizzato e concepito anche come strumento solista e dal Novecento particolarmente diffuso grazie ad una innovativa letteratura ad esso dedicata e diffusa da interpreti straordinari come J. P. Rampal, S. Gazzelloni, A. Nicolet, J. Galway, W. Schulz, P. I.  Artaud e tantissimi altri .

Il metodo

Sarà per quella posizione “di traverso”; sarà per la brillante carica virtuosistica; sarà perché il flautista, mentre suona, riesce a guardare il pubblico negli occhi, come se parlasse “vis a vis”; sarà quel che sarà, ma il flauto traverso ha superato in fascino e popolarità qualunque altro strumento a fiato.

Il suono del flauto viene prodotto dal flusso d’aria che si frange contro lo spigolo del foro di insufflazione presente sulla testata.

Le labbra devono appoggiarsi sulla boccola coprendo parzialmente il foro di emissione.

Si inizia prendendo confidenza con la posizione della bocca e si prova ad emettere i primi suoni soffiando nella sola testata. Il flauto richiede un buon sostegno della colonna d’aria che si raggiunge solo con un giusto uso della respirazione diaframmatica.

L’agilità delle dita si ottiene con esercizi progressivi, ma già da subito ci si può sentire dei piccoli musicisti suonando semplici brani musicali tratti da antologie facili. La metodologia si fonda sulla esplorazione dello strumento e delle proprie attitudini musicali (senso ritmico, senso dell’intonazione e della propria capacità espressiva) affinché l’allievo maturi amore e passione per questo strumento, ed in generale verso la musica, tale che possa diventare un valore aggiunto per la sua esistenza.

L’età per iniziare a suonare, quella cioè che permetta al ragazzo di sostenere senza fatica lo strumento e di posizionare le dita sulle chiavi con facilità, è di solito intorno agli  8/10 anni.

I metodi utilizzati saranno: T.Wye Il flauto per principianti, Gariboldi, Scabbia etc… a secondo del livello del’alunno. Verranno proposti brani per flauto solo,  duetti e piccole composizioni per flauto e pianoforte. Contemporaneamente l’allievo sarà avviato all’esecuzione di semplici scale e allo studio di esercizi per sviluppare l’articolazione (staccato, legato, vibrato etc…)

INSEGNANTI

Giusy Miosi

Flauto

CALENDARIO

Lezione:
• INDIVIDUALE
• COPPIA
30‘ | 50’

Monosettimanale
30 lezioni

CONTATTI

Lucilla Migliorini

02 84 60 919
musica@centroasteria.it
www.centroasteria.it
Piazza Francesco Carrara 17.1
Lunedì Venerdì | 15 – 19

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