Scatti d'Atleta - I talenti delle donne

Un

FESTIVAL
TEATRALE

che unisce
SPORT e TEATRO

maggio 2022

LE NOSTRE ATLETE

da Alice Milliat, promotrice dei primi Giochi Olimpici Femminili nel 1922, a Věra Čásvlaská, ginnasta esclusa dal mondo sportivo per aver manifestato il suo dissenso nei confronti del governo sovietico, fino a Saamiya Yusuf Omar, atleta annegata nel Mar Mediterraneo tentando la fuga in Occidente. 

COSA
RACCONTIAMO

Sono storie di donne, atlete professioniste che hanno conquistato un posto nella storia dello sport. Persone caparbie, che hanno imposto il loro pensiero prendendo una posizione impopolare, consapevoli di mettere a rischio la propria professione. Ma sono anche mamme, figlie, sorelle che hanno deciso di smettere di seguire le regole di un gioco scorretto.

PROGETTI TEATRALI

I tre progetti teatrali saranno scritti e messi in scena da tre giovani drammaturghe: Sara Dho, Lisa Capaccioli, Chiara Tessiore. Per l’occasione, le tre drammaturghe presenteranno brevemente la storia delle tre atlete ponendo l’attenzione non solo sul loro talento sportivo, ma su quello umano.

Tre “Scatti d’Atleta” per ricordare che nessun traguardo è possibile se non si dà a tutti la possibilità di slancio dopo il “VIA”

Alice Milliat - Scatti d'atleta

Alice Milliat

La descrissero come l’anima del movimento femminile nello sport, un esempio vivente di donna moderna. Seppe precorrere con anticipo i propri tempi; ebbe il coraggio di dire quello che nessun altro riusciva a dire: che lo sport favoriva il coraggio, la capacità di reagire e aiutava le donne a prendere confidenza con il proprio corpo.
Vera Caslavska - Scatti d'atleta

Věra Čásvlaská

Vera Caslavska è una ginnasta imbattibile. Prima delle Olimpiadi, a causa dell’invasione della Cecoslovacchia da parte delle truppe del Patto di Varsavia, Vera Caslavska si schiera a favore delle riforme liberali tentate da Alexander Dubcek e firma il manifesto anticomunista “Duemila Parole”.
saamiya yusuf omar Scatti d'Atleta

Saamiya Yusuf Omar

Saamiya, classe 1991, partecipa ai Giochi olimpici di Pechino 2008 nella gara dei 200 m, ottenendo il record personale di 32″16. E’ l’ultimo tempo di tutte le batterie, ma viene comunque incoraggiata dal pubblico presente. Ha un sogno: partecipare ai GIochi olimpici di Londra 2012. Saamiya all’inizio di aprile del 2012 muore annegata nel Mar Mediterraneo tentando la fuga in Occidente.