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QUALUNQUE COSA SUCCEDA

L’UOMO CHE AFFRONTO’ IL CASO SINDONA

20 marzo 2020

Giorgio Ambrosoli raccontato attraverso le parole del figlio Umberto
Incontro con
Umberto Ambrosoli e Daniela Mainini

La storia di un uomo integro che, prima dell’affermazione della propria individualità ha posto il bene comune, pagando con la vita il proprio coraggio.

Qualunque cosa succeda - Ambrosoli

Giorgio Ambrosoli fu assassinato a Milano l’11 luglio 1979 da un killer, su mandato del bancarottiere Michele Sindona.

Aveva passato gli ultimi cinque anni della sua vita assolvendo a un incarico importante e gravoso: la liquidazione coatta della Banca privata italiana di Sindona, punto di snodo di un intero sistema politicofinanziario corrotto e letale.

L’avvocato Ambrosoli era consapevole dei rischi, della solitudine e delle difficoltà. Scriveva alla moglie:

Pagherò a caro prezzo l’incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un’occasione unica di fare qualcosa per il Paese”.

Attraverso lo sguardo del più giovane dei suoi figli, Umberto, oggi avvocato a sua volta, ripercorriamo la storia di Giorgio Ambrosoli da un punto di vista inedito e significativo che ne illumina il carattere esemplare:

“Sono tante le cose che potrei raccontarvi, ma su tutto vorrei farvi capire come per me questa storia, quella di mio papà, sia semplicemente la più bella fra le storie. Perché mostra quale esperienza eccezionale sia essere uomini, cittadini, genitori, e costruire con la propria vita la società in cui si desidera vivere”.

Materiale didattico

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